Giallo sulla morte di Luca Canfora, il costumista di Parthenope di Paolo Sorrentino
Il fratello di Luca Canfora convocato dalla Squadra Mobile di Napoli martedì 18 febbraio. Anche Arcigay Napoli chiese di far luce sulla misteriosa morte di Canfora

Nelle ultime ore si parla nuovamente della morte di Luca Canfora, il costumista di Paolo Sorrentino, il cui cadavere fu trovato nelle acque di Capri, il 1 settembre 2023, mentre era sull’isola con la troupe, impegnato nelle riprese del film Parthenope.
La drammatica fine del costumista, frutto secondo una prima ricostruzione di un gesto estremo, è tuttora avvolta da un’ombra di mistero: secondo quanto riportato inizialmente dalla stampa, Canfora sarebbe morto cadendo dal costone di roccia che corre lungo gli scoscesi sentieri di via Krupp ma chi ha potuto salutare l’artista, constatandone peraltro le le condizioni in camera ardente, “a bara aperta”, avrebbe definito fin da subito piuttosto inverosimile una caduta tra scogli e rocce.
Qualcosa sembra essersi mosso però, nelle ultime ore, relativamente alla morte di Luca Canfora: il fratello di Luca è stato convocato dalla Squadra Mobile di Napoli per martedì 18 febbraio. La quantità d’acqua nei polmoni e la mancanza di fratture ed escoriazioni sono i fatti che avrebbero spinto la Procura di Napoli a non archiviare il caso. La famiglia, infatti, non ha mai creduto alla versione del suicidio e ha presentato un esposto affinché si investighi sulle reali circostanze che hanno procurato la morte del figlio Luca. Anche Antinoo Arcigay Napoli, in una nota ufficiale del 19 settembre del 2023, chiedeva di far luce sulla misteriosa morte di Canfora, senza trascurare alcuna pista.
